Vincerò, 50° anniversario del debutto | Reggio Emilia, 2011
Luciano Pavarotti 1961 – 2011: il racconto di una vita straordinaria nel cinquantesimo anniversario del debutto
La Fondazione Luciano Pavarotti ha ricordato il cinquantesimo anniversario dell’esordio che ha dischiuso al tenore modenese le porte di una lunga e gloriosa carriera.
Il 29 aprile 1961, infatti, Luciano Pavarotti fece il suo debutto nel mondo dell’opera: era il giovane Rodolfo nel capolavoro pucciniano La Bohème al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia.
Per celebrare questa ricorrenza la Fondazione ha creato uno spettacolo ad hoc andato in scena nello stesso giorno e nello stesso luogo di quel fatidico debutto, il 29 Aprile 2011 al Valli di Reggio Emilia.
Lo spettacolo consiste in un intenso monologo, un lungo ed emozionante racconto per ripercorre la vita dell’uomo e la carriera dell’artista “Pavarotti”, facendo rivivere con ricordi e curiosi aneddoti la sua umanità, la sua arte, la sua gioia di vivere, quella eccezionalità vissuta in maniera semplice che lo hanno reso uno dei personaggi più acclamati ed amati del nostro tempo.
La voce narrante ha avuto le sembianze di Giuseppe Battiston, attore di cinema e teatro che ha regalato interpretazioni variegate e magistrali, vincitore di ben due premi UBU, il più prestigioso riconoscimento del teatro italiano.
La stesura del racconto è stata curata dalla brava e celebre scrittrice bolognese Grazia Verasani (Quo Vadis, Baby?) che ha voluto offrire il tributo al Maestro non solo come un omaggio a lui dedicato. L’autrice ha fatto sì che Pavarotti raccontasse se stesso e la sua vita rivolgendosi alla sua figlia ultimogenita, la piccola Alice: l’esposizione sembra trascendere il significato esclusivamente biografico per diventare una sorta di testamento spirituale, uno spontaneo passaggio di consegne del Maestro non solo alla sua bambina ma ai giovani tutti, condividendo con essi i valori a cui lui ha fatto riferimento nel corso della sua vita, l’amore per il teatro, per la musica, per gli altri.
Ad accompagnare ed intercalare la narrazione sono state le performance canore di giovani cantanti lirici, che si sono alternati sul palcoscenico esibendosi in alcune delle arie d’opera tante volte interpretate dal Maestro Pavarotti stesso.: Giacomo Patti, tenore; Andrea Zaupa, baritono; Silvia Cafiero, Pervin Chakar, Maria Rosa Sansone, soprano; gli interpreti saranno accompagnati al pianoforte dal Maestro Paolo Andreoli.
La regia dello spettacolo è affidata allo stesso Giuseppe Battiston (con la collaborazione dell’aiuto regista Chiara Senesi), mentre la consulenza artistica era di Francesco Micheli.
Partner attiva dell’iniziativa, che ha garantito supporto e fattiva collaborazione sin dalla presentazione del progetto, è la Fondazione I Teatri che ha prestato il palcoscenico e le proprie maestranze per far rivivere l’atmosfera e l’emozione di 50 anni fa.
L’incasso della serata è stato devoluto a GR.A.D.E Onlus, Gruppo Amici dell’Ematologia, l’associazione senza scopo di lucro nata a Reggio Emilia nel 1989 costituita da pazienti, familiari, infermieri e medici, la cui attività è concentrata sulla ricerca e l’assistenza dei pazienti affetti da malattie del sangue, all’interno dell’arcispedale Santa Maria Nuova e nel territorio della provincia di Reggio Emilia.
Photo gallery’s credits: © Gianluca Naphtalina Camporesi for Luciano Pavarotti Foundation.













